Recensione

“Duepuntozero” è un disco che già dal titolo vuole evidenziare la crescita artistica della band, senza tradire il suo stile che fonde toni canzonatori ad un approccio più serio e “antisistemico”, il tutto condito da liriche in dialetto sulle strumentali prodotte da Gheesa, DJ Delta e Haz che toccano tutte le ramificazioni della black music combinando new roots, raggamuffin, hip hop, funk, dancehall e trap. Nei testi si affiancano tematiche più spensierate e party a liriche più complesse, profonde, cariche di significato e messaggio. Tra brani più irriverenti come “Killah DJ”, tirata di orecchi nei confronti di tutti i finti dj senza alcuna competenza musicale e tecnica, e tracce più impegnate come ’Nta sta varca” (“su questa barca”) che tocca l’attualissimo tema dell’immigrazione e la canzone dai toni beffardi “Mafiusu”, gli SHAKALAB si confermano come una delle realtà di punta della black music italiana, con una produzione artistica di grande livello arricchita da arrangiamenti sperimentali, moderni e freschi.

recensione by rockit.it